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11 MARZO 2010 - REPORT24 - IN QUESTA EDIZIONE:
Cadavere scoperto nel
catanzarese. Ucciso a colpi d'arma da fuoco
Ritrovato stamani da un passante a Guardavalle vicino un casolare
Omicidio questa mattina nel catanzarese. Il cadavere di un uomo, Domenico Chiefari, 67 anni, è stato trovato in una zona di compagna tra Guardavalle e Gambarie di Guardavalle da un passante che ha avvisato i Carabinieri. Il corpo, raggiunto da diversi colpi di diverse armi da fuoco, è stato rinvenuto all'interno di una Gip 4x4 Daihatsu, il cui vetro posteriore era in frantumi, nei pressi di un casolare. Chiefari, un boscaiolo del posto, sarebbe stato ucciso, secondo gli inquirenti tra le 7 e le 9 di stamani, probabilmente da più di un killer. I militari, che conducono le indagini, hanno effettuato una serie di rilievi nella zona del rinvenimento del cadavere.
11 MARZO 2010 - IN QUESTA EDIZIONE:
Cadavere scoperto nel catanzarese. Ucciso a colpi d'arma da
fuoco
Violentano due ragazzine nel reggino. Arrestati i genitori e lo zio
Occupano le palazzine popolari. 36 persone denunciate nel vibonese
Uomo disperso in mare. Continuano le ricerche a Catanzaro Lido
Allarme maltempo. Cede un costone nel cosentino, colpita una palazzina
Ecomafie, giornata di sopralluoghi per la commissione parlamentare
Elezioni. Zavettieri (Socialisti): voto disgiunto? Noi con Scopelliti
Intanto si leva il coro di reazioni all'invito di Misiti a scegliere Loiero
Crotone, il governatore fa visita ai dipendenti 'ex Sasol' e 'Villa Giose'
Dal 19 marzo riapre al pubblico l'archivio storico di Catanzaro
Presentata l'iniziativa dal sindaco Olivo e dall'assessore Argirò
Le donne ed i cavalli di Fait incantano il pubblico crotonese
Successo per la mostra del maestro, allievo di Aligi Sassu
09 MARZO 2010 - REPORT24 - IN QUESTA EDIZIONE:
L'Oscar alla migliore fotografia per Avatar è tutto
calabrese
A Marzi i genitori e la sorella di Mauro Fiore tra gioia e lacrime
Saluta calorosamente l'Italia in italiano mentre ritira l'Oscar alla migliore fotografia per il film dellanno, Avatar. Nella notte degli Oscar 2010, sono solo due gli italiani premiati, uno di loro è calabrese Mauro Fiore, originario di Marzi, nel cosentino, da dove la sua famiglia partì per cercare fortuna in America nel 1971 quando lui aveva soltanto sette anni. Nel piccolo paese il 70% della popolazione (in tutto 1000 abitanti) ha seguito per tutta la notte la celebrazione, fino alle 8 di questa mattina. Alle 5 e mezza è arrivata la bella notizia nella commozione generale. (intervista) Mauro ha salutato dal palco del Teatro Kodak di Los Angeles i genitori Lorenzo e Romilda, "venuti dall'Italia con quattro valigie e un sogno" che poi ha sentito telefonicamente. Tutta la Calabria è orgogliosa e fiera di avergli dato le origini e Fiore tornerà nella sua terra natale a Giugno per i cinquantanni di matrimonio dei genitori. In quelloccasione ci sarà una grande festa per la prestigiosa statuetta vinta e gli sarà conferita la cittadinanza onoraria e, promette il primo cittadino Rodolfo Aiello, "gli consegneremo anche la chiave come testimonial della nostra terra in giro per il mondo". Intanto Lorenzo e Romilda da ieri non fanno altro che accogliere in casa i numerosi giornalisti offrendo loro caffè e dolcetti. Un altro calabrese, originario anche lui di Marzi, ha ricevuto la Nomination come miglior attore non protagonista nel film "Amabili Resti", Stanley Tucci, però non è mai stato in Calabria.
18 GENNAIO 2010 - REPORT24 - IN QUESTA EDIZIONE:
Agguato mafioso a Davoli Marina. Assassinato un 51enne
Inchiesta affidata alla Dda di Catanzaro. Oggi l'autopsia
Secondo gli inquirenti è stato ucciso per un regolamento di conti nell'ambito della criminalità organizzata, Pietro Chiefari il 51enne, residente a Torre Ruggiero, freddato in pieno giorno, anche se nessuno sembra aver visto nulla dell'agguato, di sabato scorso a Davoli Marina, in provincia di Catanzaro. L'uomo era commerciante, titolare di un negozio di frutta, e proprio nei pressi dell'esercizio di sua proprietà, all'interno della sua auto, è stato ritrovato il suo corpo esanime. Diversi i colpi di pistola che lo hanno raggiunto anche in volto, provocandone la morte sul colpo. I Carabinieri della Compagnia di Soverato e il Reparto Operativo Provinciale, intervenuti sul luogo del delitto, sono alla ricerca dei killer e ipotizzano che a sparare a distanza ravvicinata siano state almeno due persone. Intanto le indagini sono state affidate alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Oggi probabilmente ci sarà l'autopsia sul corpo di Chiefari, che, nei mesi scorsi fu coinvolto in una inchiesta della Dda di Catanzaro chiamata 'Mithos' contro le cosche Gallace-Novella che portò ad individuare gli esponenti di una cosca della criminalità organizzata che per anni avrebbe controllato le attività illecite nella zona del basso jonio catanzarese.
25 AGOSTO 2009 - REPORT24 - IN QUESTA EDIZIONE:
Fiera dell'agroalimentare e dell'artigianato a Soverato
Un'esplosione di sapori tipici calabresi sul lungomare della città
Grande evento di comunicazione nel fine settimana scorso sull'isola pedonale del lungomare di Soverato: Jonici Food Fest, una Mostra-Mercato dell'agroalimentare e dell'artigianato tradizionale di Calabria, caratterizzata tra l'altro dalla presenza di una cittadella dell'informazione con postazione televisiva fissa di Calabria Channel. Gli espositori presenti sono stati più di un centinaio, con Aziende agroalimentari, artigianali ed editoriali di primo piano della nostra regione. Tra gli Sponsor e i collaboratori dell'iniziativa vi sono importanti Istituzioni e Gruppi regionali. Durante la visita agli stand della fiera è stato possibile gustare i migliori sapori calabresi tra cui il piccantissimo peperoncino di Soverato, l'olio extravergine d'oliva nostrano e tanti altri prodotti tipici. Tra i visitatori anche il presidente della regione Calabria Agazio Loiero.
11 AGOSTO 2009 - REPORT24 - IN QUESTA EDIZIONE:
Omicidio Bellorofonte. Campise torna in carcere
Condannato a 30 anni. A piede libero per decorrenza dei termini
La notizia del nuovo arresto di Luigi Campise, 26enne
condannato a 30 anni di carcere per il delitto dell'ex fidanzata Barbara
Bellorofonte, morta a soli 18anni a Montepaone, è stata confermata dalla procura
della Repubblica di Catanzaro con un comunicato a firma del procuratore vicario,
Salvatore Murone. Il ripristino della custodia cautelare in carcere era stato
chiesto dal magistrato competente in concomitanza con la scarcerazione di
Campise, dopo solo 430 giorni di detenzione, per decorrenza dei termini.
Il padre della giovane vittima Giuseppe Bellorofonte aveva inviato una lettera
al "Corriere della sera", pubblicata ieri, in cui denunciava l'accaduto e, dopo
l'arresto di oggi si è aperta una piccola speranza nei confronti della
giustizia. L'ennesimo omicidio passionale, spinto dalla gelosia nei confronti
della propria fidanzata ha distrutto un'altra famiglia a cui rimane l'amara
consolazione che il colpevole paghi per quello che ha fatto. Le ha sparato
alcuni colpi di pistola alla testa, due anni fa, dopo una lite in una via del
centro del paese, in presenza di alcune persone e, invece di trovarsi dietro le
sbarre dopo una condanna a 30 anni di reclusione, è rimasto nel paese del
delitto, Soverato, grazie a un pasticcio giudiziario. Adesso però Luigi campise
è di nuovo in carcere.