SOVERATO WEB - HOME PAGE ANC NEWS
Associazione Nazionale Carabinieri
Sezione di Soverato

Rubrica a cura dell'ANC Soverato - Presidente: S. Tenente Giovanni Branca

Numero 02 - Per eventuali Commenti su questo articolo scrivere a: info@soveratoweb.it


   


Rubrica a cura dell'ANC Soverato - Presidente: S.Tenente Giovanni Branca

L’ANC, 200 mila soci uniti in modo indissolubile all’Arma

Sono 200 mila, in tutt’Italia, gli iscritti all’Associazione Nazionale Carabinieri e solo 140 mila sono in «congedo».  Tra essi, molti fanno parte della Protezione civile. Altri si occupano degli anziani, dei malati, di chi è rimasto solo, come il decano dei carabinieri italiani, che ha 103 anni. C’è poi chi vigila per la sicurezza delle città, chi si occupa della manutenzione delle moto storiche, che scortarono i re e i presidenti. E ancora: chi prepara il bicentenario della nascita dell’Arma (2014), chi si occupa del calendario dei Carabinieri (nel 2012, un milione e 350 mila copie), chi è vicino alle vedove, agli orfani, ai familiari dei caduti, ecc.

Hanno una patrona, la Virgo fìdelis, cui è dedicata una preghiera: «Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra, noi Carabinieri d’Italia a Te eleviamo reverente il pensiero.... Suscita, da un capo all’altro d’Italia, in ognuno di noi l’entusiasmo di testimoniare, con fedeltà fino alla morte, l’amore a Dio e ai fratelli italiani».

Hanno un eroe simbolo: Salvo D’Acquisto, che si fece uccidere per evitare la rappresaglia sui civili per un attentato che non aveva commesso. Si riconoscono nella figura di Ovidio La Bella, classe 1924, superstite della deportazione degli allievi della scuola (Roma, 7 ottobre 1943), che sta organizzando una cerimonia per ricordare i commilitoni mai tornati dalla Germania nazista.

Si sentono uniti l’un l’altro dal vincolo del giuramento, indispensabile a fondare un’identità e uno spirito di corpo. Oltre all’inno, hanno un motto: «Nei secoli fedele». E sono uniti in modo indissolubile all’Arma.

Quando sono insieme, rievocano il giorno del conferimento degli alamari, momento simbolico che segna l’ingresso nel corpo e quindi nella comunità. Raccolgono fondi per le persone in difficoltà, ad esempio gli alluvionati in Liguria, i terremotati in Emilia o in Abruzzo. Tengono i contatti con i parenti dei dodici carabinieri uccisi a Nassiriya (12 novembre 2003); in tutto sono 56 i caduti nelle missioni all’estero.

Leggono la Rivista «Le fiamme d’Argento» (200 mila copie ogni numero), oltre al mensile «Il Carabiniere».

A unirli non sono soltanto segni e valori. Il carabiniere è da sempre il simbolo di uno Stato, sentito a volte dagli italiani come distante e ostile. Anche per questo, non si diventa mai ex carabinieri. Pure di loro, come degli ecclesiastici, si può dire «eris sacerdos in aeterno»: sarai carabiniere per sempre.

 

Per eventuali Commenti su questo articolo scrivere a: info@soveratoweb.it


   
   

ARCHIVIO

NUMERO 01: Soverato, un cippo alla memoria dei Caduti


Soverato Web.Com
SoveratoWeb.Com - Il Portale di Informazione del Soveratese